Indice dell’articolo:
- Cos’è il certificato EUR.1
- Quando serve
- Chi può richiederlo
- Come si richiede: la procedura passo per passo
- Riepilogo delle informazioni principali
- Quando non serve: le alternative
- Gli errori più comuni da evitare
- Come Trans-Service SA supporta le imprese
Chi esporta merci dall’Italia verso la Svizzera spesso non sa che esiste uno strumento semplice per pagare meno dazi doganali o non pagarli affatto: il certificato EUR.1. Si tratta di un certificato che attesta l’origine preferenziale della merce e consente all’importatore svizzero di beneficiare delle condizioni previste dall’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e diversi Paesi, tra cui quelli che fanno parte dell’Unione Europea.
In questo articolo spieghiamo cos’è il certificato EUR.1, quando è necessario, come si richiede e in quali casi è possibile farne a meno. Se operi sulla frontiera tra Italia e Svizzera e vuoi gestire le tue esportazioni in modo corretto ed efficiente, questo approfondimento offre una panoramica operativa sul funzionamento del certificato EUR.1.
Cos’è il certificato EUR.1
Il certificato EUR.1 è un documento doganale utilizzato nell’ambito degli accordi di libero scambio tra Paesi contraenti per attestare l’origine preferenziale della merce.
Grazie a questo certificato, in conformità agli accordi commerciali internazionali previsti, l’importatore può beneficiare di dazi ridotti o azzerati.
Nel contesto dei rapporti commerciali tra gli stati contraenti e la Svizzera, il certificato EUR.1 rappresenta uno degli strumenti più utilizzati dagli esportatori che operano oltre confine.
La Svizzera ha stipulato accordi di libero scambio anche con altri Paesi al di fuori dell’Unione Europea, nell’ambito dei quali viene utilizzato il certificato EUR.1 o certificati di origine equivalenti. Tra i Paesi con cui la Svizzera applica accordi preferenziali figurano, a titolo di esempio, Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord e Marocco.
Quando serve il certificato EUR.1
Il certificato EUR.1 viene utilizzato negli scambi commerciali tra Paesi che applicano accordi preferenziali di libero scambio e consente di ottenere il trattamento daziario agevolato previsto dagli accordi stessi.
Nel caso delle operazioni tra Unione Europea e Svizzera, viene utilizzato per permettere all’importatore svizzero di beneficiare dell’esenzione o della riduzione dei dazi doganali previsti dall’accordo.
Dal punto di vista operativo, il certificato viene normalmente utilizzato quando:
- Il valore della spedizione supera i 6.000 euro / 10.300 CHF. Sotto questa soglia è possibile ricorrere alla dichiarazione di origine su fattura, senza dover richiedere il certificato alla dogana.
- La merce possiede origine preferenziale secondo le regole previste dall’accordo di libero scambio applicabile.
- L’importatore svizzero vuole evitare il pagamento dei dazi al momento dell’importazione in Svizzera.
Se non viene presentato il certificato EUR.1 (o un documento equivalente), la dogana svizzera applica i dazi ordinari — che in alcuni settori merceologici possono essere significativi.
Chi può richiedere il certificato EUR.1
Dal punto di vista operativo, la richiesta del certificato EUR.1 viene normalmente gestita dallo spedizioniere incaricato della pratica, sulla base della documentazione fornita dall’esportatore.
La gestione concreta può variare in base al tipo di operazione:
- lo spedizioniere raccoglie la documentazione necessaria e presenta la richiesta all’ufficio doganale competente
- nelle esportazioni dalla Svizzera verso l’estero, Trans-Service SA predispone la documentazione e si presenta in dogana per la validazione del certificato EUR.1
La documentazione richiesta dipende dalla tipologia di merce e dall’accordo preferenziale applicabile, ma comprende generalmente fatture commerciali, dichiarazioni di origine e documentazione utile a dimostrare il carattere preferenziale della merce.
Come si richiede il certificato EUR.1: la procedura passo per passo
La procedura per ottenere il certificato EUR.1 varia in base al Paese di esportazione e all’accordo preferenziale applicabile. Ecco i passaggi principali:
1. Verifica dell’origine preferenziale della merce
E’ necessario verificare che la merce possieda effettivamente origine preferenziale secondo le regole previste dall’accordo di libero scambio applicabile. Questo richiede di analizzare la filiera produttiva e verificare che le regole di origine specifiche per quella categoria merceologica siano rispettate. È il passaggio più critico: un’attestazione di origine errata può comportare il recupero dei dazi da parte della dogana, con conseguenze anche per l’esportatore.
2. Compilazione del modulo EUR.1
L’EUR.1 è un formulario standardizzato. Deve essere compilato in modo preciso con i dati della spedizione: descrizione della merce, peso, valore, paese di destinazione, riferimenti alla fattura commerciale.
3. Presentazione alla dogana di esportazione
Nel caso delle esportazioni dall’Italia verso la Svizzera, il modulo compilato viene presentato all’Ufficio doganale competente insieme alla documentazione che comprova l’origine preferenziale della merce. La dogana verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, vidima e rilascia il certificato EUR.1.
4. Consegna del certificato all’importatore svizzero
Il certificato EUR.1 originale deve accompagnare la spedizione e viene presentato all’ufficio doganale svizzero al momento dell’importazione. È l’importatore svizzero che lo utilizza per richiedere l’applicazione del trattamento daziario preferenziale previsto dall’accordo commerciale.
Riepilogo: le informazioni principali sul certificato EUR.1
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Cos’è | Certificato di circolazione che attesta l’origine preferenziale della merce |
| Chi lo richiede | Lo spedizioniere o agenzia doganale incaricato della pratica |
| Quando serve | Spedizioni con valore superiore a 6.000 € / 10.300 CHF nell’ambito di accordi preferenziali |
| Formato | Originale cartaceo (da accompagnare alla spedizione) |
| Alternativa sotto 6.000 € / 10.300 CHF | Dichiarazione di origine su fattura / Autorizzazione doganale |
| Alternativa per esportatori regolari | Status di Esportatore Autorizzato |
| Vantaggio | Dazi doganali ridotti o azzerati nell’ambito degli accordi preferenziali |
Quando non serve il certificato EUR.1: le alternative
In alcuni casi è possibile attestare l’origine preferenziale della merce senza richiedere il certificato EUR.1 alla dogana. Le due principali alternative sono:
Dichiarazione di origine su fattura (per spedizioni di valore inferiore a 6.000 euro / 10.300 CHF)
Per spedizioni di valore inferiore a 6.000 euro / 10.300 CHF, l’esportatore può apporre sulla fattura commerciale una dichiarazione che attesta l’origine preferenziale della merce. Il testo della dichiarazione è standardizzato e deve essere accompagnato da firma in originale e data dell’esportatore.
Anche in questo caso l’esportatore deve essere in grado di provare l’origine preferenziale se richiesto dalle autorità doganali. La dichiarazione su fattura non esime dalla responsabilità di disporre della documentazione di supporto.
Status di Esportatore Autorizzato (per chi esporta con regolarità)
Chi esporta frequentemente nell’ambito di accordi preferenziali e soddisfa determinati requisiti può richiedere lo status di Esportatore Autorizzato.
Per gli esportatori italiani, l’autorizzazione viene rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), mentre per gli esportatori svizzeri dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC/BAZG).
Con questo riconoscimento, l’operatore può emettere dichiarazioni di origine preferenziale direttamente in fattura senza limiti di valore, eliminando la necessità di richiedere ogni volta il certificato EUR.1 alla dogana.
Si tratta di una soluzione particolarmente utile per le aziende che gestiscono flussi di export regolari, ma richiede un percorso di accreditamento e la capacità di dimostrare sistematicamente l’origine dei propri prodotti.
Gli errori più comuni da evitare
Nella pratica operativa quotidiana sulla frontiera di Chiasso, si riscontrano alcuni errori ricorrenti che possono causare ritardi, blocchi in dogana o il recupero dei dazi:
- Certificato richiesto troppo tardi: la richiesta dell’EUR.1 deve essere predisposta prima o contestualmente all’operazione doganale di esportazione. Una gestione tardiva della documentazione può causare ritardi operativi e complicazioni nell’applicazione del trattamento preferenziale.
- Origine non documentata: dichiarare l’origine preferenziale senza avere la documentazione di supporto (distinte base, fatture materie prime, dichiarazioni del fornitore) espone a gravi conseguenze in caso di verifica.
- Merce non originaria: non tutta la merce commercializzata nell’ambito di accordi preferenziali possiede automaticamente origine preferenziale. L’applicazione delle regole di origine dipende dalla categoria merceologica e dal tipo di lavorazione
effettuata.
Come Trans-Service SA supporta le imprese nella gestione del certificato EUR.1
Trans-Service SA opera dal 1980 sulla frontiera di Chiasso, uno dei principali valichi doganali tra Italia e Svizzera. Questa posizione geografica e la profonda conoscenza delle procedure doganali bilaterali rendono Trans-Service SA un punto di riferimento concreto per le imprese che esportano e importano merce.
Il supporto offerto alle aziende comprende:
- Verifica preliminare dell’origine preferenziale della merce, con analisi della documentazione di filiera
- Assistenza nella compilazione del modulo EUR.1 e nella preparazione della documentazione di supporto
- Gestione dei rapporti con la dogana per il rilascio del certificato
- Consulenza sulle alternative all’EUR.1 (dichiarazione su fattura, status di Esportatore Autorizzato)
- Supporto operativo al momento dell’importazione in Svizzera, con gestione completa delle operazioni doganali e delle pratiche di import-export
Che tu stia effettuando la tua prima esportazione in Svizzera o gestisca flussi regolari, avere un partner doganale competente direttamente a Chiasso significa ridurre i tempi, evitare errori e garantire che la tua merce attraversi la frontiera nel modo più efficiente possibile.
Vuoi evitare errori nella gestione del certificato EUR.1?
Il team di Trans-Service SA può supportare aziende, spedizionieri e operatori commerciali nella verifica dell’origine preferenziale della merce e nella gestione operativa della documentazione doganale.





